Come compilare il modello
- Inserisci ragione sociale, indirizzo e partita IVA nel blocco della tua attività.
- Aggiungi il cliente con partita IVA, oppure codice fiscale se è un privato.
- Scrivi una riga per ogni bene o servizio e scegli l’aliquota IVA giusta (22, 10, 5 o 4 %).
- Indica scadenza, IBAN e condizioni di pagamento.
- Scarica il PDF come copia di cortesia; per l’Italia trasmetti la fattura elettronica tramite SdI.
Cosa deve contenere una fattura
L’art. 21 del DPR 633/1972 elenca cosa deve contenere una fattura: data di emissione, numero progressivo che la identifichi in modo univoco, dati del cedente o prestatore (nome o ragione sociale, indirizzo, partita IVA), dati del cliente (nome, indirizzo, partita IVA oppure codice fiscale se è un privato), natura, qualità e quantità dei beni o servizi, imponibile, aliquota IVA e importo dell’imposta. Se non applichi l’IVA serve la dicitura con la norma di riferimento (regime forfettario, reverse charge, esenzione).
Sotto i 400 € puoi emettere una fattura semplificata (art. 21-bis), con meno dati sul cliente. La fattura va emessa entro 12 giorni dall’operazione; per più consegne nello stesso mese puoi fare una fattura differita entro il 15 del mese successivo.
PDF o fattura elettronica?
Attenzione: tra soggetti italiani un PDF non è una fattura valida. La fattura vera è il file XML FatturaPA trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Il PDF che crei qui vale come copia di cortesia da mandare al cliente insieme alla fattura elettronica, come proforma o come fattura per clienti esteri. Invoiceferry sta aggiungendo l’export XML FatturaPA: scarichi il file e lo carichi tu sul portale gratuito Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate o lo passi al tuo intermediario. Invoiceferry non trasmette nulla allo SdI. Tutti i dettagli nella guida alla fatturazione elettronica.
Per i clienti esteri il PDF va benissimo come documento da consegnare. Ricorda però che anche le operazioni con l’estero vanno comunicate all’Agenzia delle Entrate, di solito trasmettendo il file XML allo SdI con codice destinatario XXXXXXX: chiedi conferma al tuo commercialista.
Aliquote IVA in Italia
- 22 %: aliquota ordinaria, per la maggior parte di beni e servizi.
- 10 %: ad esempio ristorazione, alberghi, alcuni lavori di manutenzione sulla casa.
- 5 %: alcune prestazioni socio-sanitarie e pochi altri casi.
- 4 %: beni di prima necessità, libri e giornali, costruzione della prima casa.
Per voci con aliquote diverse scegli “Per riga”. In caso di dubbio sull’aliquota, verifica con il commercialista.
Ritenuta, forfettario e split payment
Se sei un professionista e fatturi a un’impresa, il cliente trattiene la ritenuta d’acconto del 20 %: vedi il modello fattura consulenza. Se sei in regime forfettario non applichi IVA né ritenuta: usa il modello fattura forfettario. Se fatturi alla Pubblica Amministrazione si applica in genere lo split payment (art. 17-ter DPR 633/72): l’ente versa l’IVA direttamente all’Erario e a te paga solo l’imponibile. Le fatture alla PA vanno sempre in formato elettronico, con il codice univoco ufficio di 6 caratteri.