In breve
Dal 1° gennaio 2019 le fatture tra soggetti residenti in Italia, sia verso imprese (B2B) sia verso privati (B2C), devono essere fatture elettroniche in formato XML FatturaPA trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo vale anche per tutti i forfettari. Un PDF è solo una copia di cortesia. Puoi trasmettere gratis dal portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
Date principali
| Quando | Cosa cambia |
|---|---|
| 2014–2015 | Fattura elettronica obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione. |
| 1° gennaio 2019 | Obbligo generalizzato B2B e B2C tra soggetti residenti, esclusi forfettari e minimi. |
| 1° luglio 2022 | Obbligo per i forfettari con ricavi oltre 25.000 €; operazioni con l’estero comunicate via SdI. |
| 1° gennaio 2024 | Obbligo per tutti i forfettari, senza soglia. |
Come funziona lo SdI
Crei la fattura in formato XML FatturaPA e la invii allo SdI. Lo SdI controlla il file e lo recapita al cliente; se ci sono errori lo scarta con una notifica e devi correggerlo e reinviarlo entro 5 giorni. La fattura si considera emessa quando lo SdI la accetta. Una copia resta sempre nell’area riservata di cliente ed emittente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Codice destinatario e PEC
- Codice destinatario: 7 caratteri che indicano il canale (software o intermediario) con cui il cliente riceve le fatture.
- PEC: in alternativa, l’indirizzo PEC del cliente, con codice destinatario 0000000.
- Privati e clienti senza codice: codice destinatario 0000000 e il codice fiscale del cliente; al privato dai una copia di cortesia.
- Pubblica Amministrazione: codice univoco ufficio di 6 caratteri.
- Clienti esteri: codice destinatario XXXXXXX, per comunicare l’operazione all’Agenzia.
Il portale gratuito Fatture e Corrispettivi
Sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate (accesso con SPID, CIE o CNS) puoi compilare una fattura online o caricare un file XML già pronto, trasmetterlo allo SdI, consultare le fatture ricevute e registrare il tuo codice destinatario. Puoi anche aderire al servizio gratuito di conservazione: le fatture elettroniche vanno conservate in modo digitale, in genere per 10 anni.
Cosa fa Invoiceferry
Invoiceferry crea PDF e sta aggiungendo l’export XML FatturaPA. Tu scarichi il file XML e lo carichi sul portale Fatture e Corrispettivi oppure lo passi al tuo commercialista o intermediario. Invoiceferry non trasmette nulla allo SdI e non conserva le fatture a norma. Il PDF resta utile come copia di cortesia, per i proforma e come fattura da consegnare ai clienti esteri. Per iniziare apri il fac simile fattura.
Ricevi un avviso quando arriva l’export XML
Ti scriveremo una sola volta, quando Invoiceferry potrà creare fatture elettroniche per l’Italia. Niente spam.
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Apri il generatore di fatture gratuitoDomande frequenti
Un PDF inviato per e-mail è una fattura valida?
Tra soggetti residenti in Italia no. La fattura valida è il file XML trasmesso tramite SdI; il PDF è una copia di cortesia.
I forfettari devono fare la fattura elettronica?
Sì, tutti, dal 1° gennaio 2024. Prima l’obbligo valeva solo sopra i 25.000 € di ricavi, dal 1° luglio 2022.
Posso inviare fatture elettroniche gratis?
Sì, con il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, che permette anche di caricare un file XML preparato altrove.
Cosa metto se il cliente non mi dà il codice destinatario?
Usa 0000000 e la sua partita IVA o codice fiscale. La fattura resta disponibile nella sua area riservata.
Invoiceferry invia le fatture allo SdI?
No. Invoiceferry prepara il PDF e, a breve, il file XML FatturaPA. L’invio lo fai tu dal portale o tramite il tuo intermediario.
Altre guide
Questa guida è un riassunto, non una consulenza legale o fiscale. Regole e scadenze cambiano: verifica sul sito dell’Agenzia delle Entrate o con il tuo commercialista. Aggiornato il: 2026-11-06.