Come compilare il modello
- Inserisci nome, indirizzo, partita IVA e codice fiscale nel blocco della tua attività.
- Aggiungi le righe dei compensi. La rivalsa INPS 4 % è già impostata (in “Tasse” → “Altro”): azzerala se non sei in Gestione Separata.
- Lascia “Nessuna imposta” e la dicitura del regime forfettario nelle note.
- Sopra i 77,47 € aggiungi la marca da bollo da 2 € (puoi addebitarla al cliente).
- Scarica il PDF di cortesia e trasmetti la fattura elettronica tramite SdI.
La dicitura obbligatoria del forfettario
In regime forfettario non addebiti IVA, ma la fattura deve dire perché. La formula usata di solito è: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014”, con l’indicazione che l’operazione è senza applicazione dell’IVA. Nella fattura elettronica si usa la natura N2.2. Il forfettario non subisce nemmeno la ritenuta d’acconto: è utile scriverlo (art. 1, comma 67), così il cliente non la trattiene per errore.
Il regime vale fino a 85.000 € di ricavi o compensi. Se li superi ma resti sotto i 100.000 €, esci dall’anno successivo; sopra i 100.000 € esci subito. Verifica le soglie in vigore con il tuo commercialista.
Marca da bollo da 2 €
Sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € è dovuta l’imposta di bollo di 2 €. Sulla fattura elettronica è un bollo virtuale: si segnala nel file XML e si paga con F24, di solito ogni trimestre, in base ai dati che l’Agenzia mette a disposizione. Puoi addebitarlo al cliente con una riga “Rimborso imposta di bollo”.
Rivalsa INPS e casse professionali
Se sei iscritto alla Gestione Separata INPS puoi addebitare al cliente la rivalsa INPS del 4 % sui compensi: aggiungila come riga. Se sei iscritto a una cassa (ad esempio avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti) si applica invece il contributo integrativo previsto dalla tua cassa, spesso del 4 %. Controlla la percentuale con la cassa o con il commercialista.
Fattura elettronica anche per i forfettari
Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari, senza soglie, devono emettere fattura elettronica tramite SdI verso clienti italiani.
Attenzione: tra soggetti italiani un PDF non è una fattura valida. La fattura vera è il file XML FatturaPA trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Il PDF che crei qui vale come copia di cortesia da mandare al cliente insieme alla fattura elettronica, come proforma o come fattura per clienti esteri. Invoiceferry sta aggiungendo l’export XML FatturaPA: scarichi il file e lo carichi tu sul portale gratuito Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate o lo passi al tuo intermediario. Invoiceferry non trasmette nulla allo SdI. Tutti i dettagli nella guida alla fatturazione elettronica.